AgenPress – A partire dalle 17 di oggi il 70% delle abitazioni di Kiev non ha la corrente elettrica. Manca il riscaldamento e l’approvvigionamento di acqua pur funzionando presenta problemi in alcune zone della capitale. Lo ha reso noto l’Amministrazione militare della città sottolineando che le squadre di riparazione e di emergenza stanno lavorando intensamente per ripristinare anche i riscaldamenti. Lo riferisce Unian.

“La giornata di ieri probabilmente passerà alla storia dell’Ucraina e del mondo come un altro giorno di grande crimine di guerra su vasta scala, commesso dalla Russia”,  dice in un videomessaggio l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk.

“A questa mattina il 70% della nostra capitale, la città di Kyiv, rimane sempre senza l’elettricità. L’approvvigionamento idrico è stato parzialmente ripristinato, ma oggi siamo davvero stupiti dagli sforzi eroici dei nostri operatori energetici e di altri nostri professionisti, medici e soccorritori”. Shevchuk riferisce ancora che “dopo l’arrivo dei razzi, migliaia di minatori sono rimasti nelle miniere sotterranee. Solo ieri è stato possibile liberare a Kryvyi Rih e nel distretto di Pavlohrad circa tremila minatori intrappolati che sono stati portati con successo in superficie. Nella città di Cherkasy senza elettricità i medici hanno eseguito ieri un’eccezionale operazione di trapianto di rene. Pertanto, oggi possiamo dire, nonostante tutto: l’Ucraina resiste! L’Ucraina combatte! L’Ucraina prega!”.

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