La paladina dei disabili contro la burocrazia Eliana Tagliente, delegata nazionale dell’ Associazione Nazionale degli insigniti dell’ordine della Repubblica Italiana (ANCRI) alle Pari Opportunità affetta da diabete e  sclerosi multipla, annuncia un evento  sulle pari opportunità dei disabili nel mondo del lavoro, all’Ambasciata d’Italia in Olanda.


La salute e le pari opportunità nel mondo del lavoro, i benefici di un gratificante posto di lavoro per le persone disabili e i possibili danni da stress sono stati al centro di un interessante incontro dibattito tra il Prof. Francesco Vaia Direttore Generale dello Spallanzani di Roma, il Prof. Giuseppe Quintavalle Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata di Roma, Marco Mattei Direttore Sanitario Policlinico Tor Vergata e la paladina dei disabili contro la burocrazia  Eliana Tagliente Ufficiale OMRI e delegata dell’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Marito della Repubblica (ANCRI) alle Pari opportunità.

L’occasione è stata la kermesse “Salotto del cinema sotto le stelle” condotta dalla giornalista Chiara Rai a in Largo Federico Fellini.

Dopo le prime serate con The King of Paparazzi Rino Barillari e altri protagonisti del mondo del cinema e dello spettacolo il “Salotto sotto le stelle” è entrato nel vivo con il direttore generale e direttore generale del Policlinico Tor Vergata di Roma e con Direttore Generale dello Spallanzani di Roma che hanno trattato temi di particolare interesse sociale come “Cinema in rosa: selfie & prevenzione” – giornata alla prevenzione nelle malattie che colpiscono le donne la prevenzione dei tumori, specialmente del polmone e alle malattie femminili come l’endometriosi e il tumore al seno.

Molto apprezzato l’intervento della delegata dell’ANCRI alle Pari opportunità Eliana Tagliente considerata paladina dei disabili contro la burocrazia. Oltre a combattere con il diabete e la sclerosi multipla da cui è affetta da tempo è impegnata a lottare contro le discriminazioni e gli abusi della burocrazia nei confronti delle persone con disabilità. Eliana ha denunciato ancora una volta pubblicamente gli ostacoli di una burocrazia indifferente o distratta che rende ancora oggi la vita del disabile diversa a causa di fattori esterni alla malattia.

Come delegata dell’ANCRI alle Pari Opportunità, Eliana il 7 ottobre sarà in Olanda a parlare di sclerosi Multipla. Con L’Ambasciatore Italiano all’AJA Giorgio Novello sta organizzando un evento all’AJA.

Si tratta di un evento internazionale che per la parte italiana, oltre a Eliana nella veste di organizzatrice e del presidente dell’ANCRI Tommaso Bove, vedrà impegnati come relatori  Francesco Vacca, Presidente Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM);  Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione italiana per il superamento dell’handicap  (FISH);  Mario Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM);  Fioravante Capone, Professore associato di neurologia presso l’Università Campus Bio-Medico di Rom; Massimiliano Mirabella dell’Unità Operativa complessa di Neurologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma; Maria Pia Amato, Direttore SOD Riabilitazione Neurologica AOUC e Presidente dell’European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS) e Pietro Pietrini, Commendatore OMRI e socio nazionale ANCRI, neuroscienziato e psichiatra, professore ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica della Scuola IMT Alti Studi Lucca.

La serata in largo Federico Fellini organizzata dalla Onlus Largo Federico Fellini, presieduta da Pietro Lepore, ha avuto un grande successo di partecipazione e condivisione.

Ha suscitato emozione l’intervento del professor Francesco Vaia: “Sono un appassionato di cinema e quindi mi fa molto piacere essere qui a Largo Fellini con la presenza di Rino Barillari. Ma se dovessi fare una fotografia di questo momento, non dimenticherei l’emozione e l’orgoglio che abbiamo provato quando la signora cinese è andata via dallo Spallanzani e a un certo punto ha detto tra le lacrime I love you Italia, se non ci fossimo trovato qui probabilmente saremmo morti”, mi sono sentito orgoglioso di essere italiano. Insomma per me quel momento è stato una sorta di riscatto della qualità della nostra assistenza che ci riconoscono essere eccellente nel mondo. Questa è la “fotografia” che porterò sempre con me dopodiché siamo stati i primi a isolare il virus del Sars ma anche i primi a isolare il virus del cosiddetto monkeypox, il vaiolo delle scimmie.

La denuncia di Eliana Tagliente sulle conseguenze di una burocrazia, insensibile o distratta, per la salute dei disabili è stata ascoltata con una particolare attenzione e recepita dai Direttori Generali del Policlinico Tor Vergata e Spallanzani.

Il professor Giuseppe Quintavalle, direttore generale del policlinico di Tor Vergata: «Grazie al Presidente dell’Associazione Pietro Lepore – ha detto – a tutti gli scritti per perché ci state regalando un momento molto particolare. Condivido quello che diceva Francesco sull’importanza di questa Piazza, Largo Federico Fellini, l’importanza proprio del messaggio che Fellini ha trasmesso in tutto il mondo: la Dolce Vita, il made in Italy, l’obbiettivo di rilevanza sociale e aggregazione. Ringrazio Chiara Rai per le parole spese su Tor Vergata e sul cambiamento tangibile di cui ha parlato. Ebbene – ha detto Quintavalle – dopo un anno e qualche mese di impegno iniziamo a vedere i frutti ma fondamentalmente vi dico qual è la ricetta che noi stiamo adottando. Credo che insieme al lavoro quotidiano e costante che sia cambiata la modalità che deriva anche da un approccio nuovo dovuto a due anni di pandemia e di Covid: abbiamo iniziato a lavorare in squadra. Abbiamo iniziato a parlare con la gente del quartiere e a lavorare con loro: ci sono dei protocolli che abbiamo condiviso con Tor Bella Monaca, con il presidente del Municipio e quindi abbiamo iniziato una sorta di percorso diagnostico-terapeutico, dei percorsi che portano a un miglioramento di quella che è la criticità del nostro sistema ovvero la presa in carico del cittadino. Ho sentito parlare la dottoressa Eliana Tagliente e devo dire che mi ha dato delle idee e spero che mi venga a trovare, se potrò avere questo piacere, la inseriamo nei nostri percorsi diagnostico-terapeutici in una sorta di sburocratizzazione del sistema. Uno dei grandi problemi è proprio la burocrazia e saper indirizzare le persone. Occorre necessariamente fare chiarezza in termini di qualità, di servizio e poi dovremmo assolutamente insieme altri organi stabilire che quando una persona ha un problema cronico è inutile che ogni sei mesi, ogni tre mesi debba sottoporsi a inutili giri a inutili pagamenti e a inutili disbrighi burocratici, cioè il problema è cronico, il medico lo stabilisce e automaticamente inserisce il paziente all’interno di un percorso utilizzando quello che il famoso PNRR di cui tutti parlano: la digitalizzazione!»

In linea il professor Marco Mattei, direttore sanitario policlinico di Tor Vergata: «Mi aggancio a quello che diceva il mio direttore, il mio amico Giuseppe Quintavalle. Tor Vergata è un centro di eccellenza, una università importante a livello regionale, nazionale e internazionale. Gestire un Policlinico come quello di Tor Vergata significa cercare ogni giorno di integrare le attività di assistenza con le migliori soluzioni innovative in termini di innovazione tecnologica, informatica in termini di telemedicina nel più ampio senso della parola quello che diceva direttore Quintavalle, parlando della ricerca continua di fare accoglienza e predisporre dei percorsi che consentano ai cittadini di risparmiare il tempo, la fatica di recarsi più e più volte presso sportelli talvolta ‘freddi’ talvolta ‘ostili’ quando in realtà l’innovazione tecnologica applicata durante il Covid ci ha insegnato tanto. Dobbiamo continuare a perseguire la migliore accoglienza, la migliore integrazione e sviluppare percorsi diagnostico – terapeutici- assistenziali che durante il covid con grande intelligenza e inventiva Italica abbiamo messo in piedi in pochi giorni. Dall’ assistenza a domicilio alla volontà di riportare il paziente al centro e la sanità che trova per lui la migliore soluzione. Insieme siamo un modello e insieme ci impegneremo sempre di più per avvicinarci alle persone»

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