AgenPress – Il Ministro della Transizione Ecologica Cingolani, rispondendo alla Camera a una interrogazione sul nuovo “Piano di conservazione del lupo” fermato nel 2017 da associazioni e Regioni poiché prevedeva la ripresa dopo oltre 50 anni delle uccisioni legali dei lupi, ipotizza incredibilmente l’apertura di una stagione di deroghe alla protezione della specie: potrebbero quindi a breve essere permesse catture e uccisioni di lupi.

Il Ministro, infatti, definendo “interessante” il piano di gestione dei lupi elaborato dalla Provincia di Trento, ha affermato che “potranno essere valutate azioni e interventi differenziati su base regionale e subregionale, e ciò potrà prevedere anche deroghe per la cattura e abbattimento delle specie protette”.

Non è tollerabile che la Provincia di Trento, che ha ampiamente dimostrato la sua totale inadeguatezza nel favorire la convivenza con gli orsi, venga ora presa ad esempio per gestire quella con i lupi. È evidente che con questo presupposto la soluzione proposta non potrà che prevedere mano libera nelle uccisioni di lupi.

Tutti i precedenti inquilini del Ministero dell’Ambiente hanno sempre intuito che uccidere i lupi non ha alcun senso dal punto di vista della prevenzione dei danni, chiediamo quindi al Ministro Cingolani di cancellare ogni ipotesi di aprire una nuova “caccia ai lupi.

Numerosi progetti europei sono stati finanziati nel nostro Paese proprio per individuare i migliori sistemi di prevenzione per favorire la convivenza fra i lupi e le attività umane che si svolgono sui loro territori, il Ministro non può gettare nel cestino questo patrimonio costruito nel corso degli anni e che ha dimostrato tutta la necessaria efficacia nel ridurre i danni da predazione.

Cingolani vuole essere ricordato come il Ministro che dopo più di 50 anni di protezione, ha reso di nuovo cacciabili i lupi?

Massimo Vitturi
Responsabile Area Animali Selvatici

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