AgenPress – Un uomo, Noah Green, 25enne dell’Indiana con legami con la Virginia, alla guida di un’auto si è schiantato contro una barriera di sicurezza di Capitol Hill, a Washington, vicino alla sede del Congresso americano, dopo aver travolto due poliziotti della Us Capitol Police. Gli agenti hanno aperto il fuoco contro il guidatore che era sceso dalla vettura, brandendo un coltello – simile a un machete, secondo quanto riporta Fox News – e ferendo uno dei due agenti. Le forze dell’ordine hanno poi comunicato il decesso di uno dei due poliziotti, William Evans, in servizio da 18 anni, mentre le condizioni del secondo non sono ancora note.

L’aggressore, colpito dagli spari, è stato fermato e trasportato in ospedale dove è morto. Il Parlamento statunitense è stato messo in lockdown dopo l’accaduto. Poi, cessato l’allarme il blocco è stato revocato. L’aggressione non sembra essere legata al terrorismo, come ha affermato il capo della polizia di Washington Dc, Robert Contee, s’indaga dunque sul movente. Il presidente americano Joe Biden si è detto “devastato” per quanto accaduto.

Dalla sua pagina Facebook emerge come Noah Green sia un seguace della Nation of Islam, un movimento afroamericano nato nel 1930, con sede a Detroit, che si autodefinisce “setta islamica militante”. Sul social ci sarebbero anche alcuni post in cui l’aggressore lamentava di aver perso il posto di lavoro, definendosi in cerca di una guida spirituale.

Nelle ultime settimane Green aveva riferito sui social network che soffriva di problemi medici e che credeva che il governo federale volesse controllargli la mente. Il giovane nei suoi post aveva parlato di timori dell’Fbi e della Cia. E gli inquirenti indagano su possibili problemi mentali. “Il governo americano è il nemico numero uno delle persone nere”, si legge in una didascalia di un video pubblicato sul suo profilo.

 

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