AgenPress –  I carabinieri hanno denunciato a Patti, nel Messinese, 33 persone ritenute responsabili di aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, e hanno attivato all’Inps, che eroga il beneficio, le procedure per la sospensione e l’eventuale revoca del sussidio. Inoltre sono in corso le specifiche verifiche finalizzate ad accertare la corretta erogazione del beneficio economico sui pagamenti in favore degli indagati per somme pari a oltre 140 mila euro versate dall’Inps.

A Foggia i finanzieri  hanno accertato una indebita percezione dei sussidi pari a 560mila euro. In particolare  81 dei 113 indagati, quando hanno presentato la domanda per ottenere il reddito di cittadina, non hanno specificato di essere stati sottoposti a misure cautelari. Tra questi 81, otto risultano essere affiliati alla criminalità organizzata delle città di Foggia, Cerignola, Manfredonia e San Severo; altri 22 indagati hanno fornito false informazioni sulla propria posizione lavorativa (alcuni lavoravano in nero), o in merito ai redditi percepiti. Altri sei indagati, inoltre, non hanno denunciato proprietà immobiliari, e altri due hanno omesso di segnalare vincite online per oltre 55mila euro. Infine, gli ultimi due indagati, nonostante fossero già stati denunciati lo scorso anno per aver richiesto e ottenuto illecitamente il contributo statale, hanno presentato nuovamente l’istanza continuando a fornire false informazioni.

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