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AgenPress – Sono passati 7 anni dall’entrata in vigore della Legge che regolamenta la sperimentazione animale nel nostro Paese e che vietava i test per droghe, alcol e altre sostanze d’abuso su cavie a partire dal 2017; 7 lunghi anni di battaglia per LAV che da sempre ha chiesto al mondo politico e scientifico che venissero rispettati.

Con il voto finale di oggi dell’Aula della Camera è stato confermato l’anno di ulteriore proroga inserito dal Ministro Speranza nel Decreto Legge di fine anno scorso.

Sul tema sostanze d’abuso erano presenti sia emendamenti a favore che contrari, i primi per chiedere immediatamente il rispetto dei divieti e l’aumento/proroga dei fondi disponibili per la ricerca con metodi alternativi mentre, i secondi, a favore dello slittamento di anni e addirittura la cancellazione totale. Il risultato uno 0-0, e la partita si riaprirà a fine di questo 2021.

Un anno che dovrà servire per investire su metodologie alternative di ricerca in questo settore per rendere disponibili nuovi modelli di investigazione a dimostrazione di un concreto impegno di quanto appena votato senza cadere nell’ennesimo e ridicola scusa “non sono disponibili quindi posticipiamo ancora”, come sostenuto, oltretutto senza evidenze chiare, nel passato.

Da segnalare gli emendamenti positivi, fra bocciati e ritirati, con primi firmatari Sarli (M5S), Brambilla (Fi), Fassina (LeU), Siragusa (Misto ex M5S), Rizzetto (Fdi), mentre i negativi erano a nome di Boldi (Lega), Magi (+Europa), Ianaro (M5S), (Raciti e Pini, Pd) ritirati e Bologna (Misto, ex M5S), poi, bocciato.

Imbarazzante  il tweet della ex Ministro Beatrice Lorenzin, già autrice della prima proroga, in cui esultava per l’approvazione di un suo emendamento in favore della proroga di 3 anni dei divieti dei test per sostanze d’abuso su animali e inneggiando la necessità del modello animale, infatti, non solo non era prima firmataria e aveva sbagliato emendamento, ma addirittura, fu proprio lei a sostenere e volere il Tavolo tecnico sulle alternative al Ministero quando era ministro della Salute, poco dopo si è scusata dell’errore e ha cancellato il tweet.

Ora, chiediamo che il Governo si impegni immediatamente perché renda spendibili i 4 milioni di euro stanziati per il 2021 e 2022 sui metodi alternativi.

Il Ministero della Salute deve rispettare quanto già approvato e dare la possibilità alla ricerca italiana di compiere passi in avanti, grazie alle Non Animal Technologies, sia nel campo delle sostanze d’abuso e nella ricerca a fronte della crisi sanitaria mondiale che stiamo vivendo: l’unica via per rispettare quanto appena votato, senza ulteriori inutili e ridicole proroghe.

Michela Kuan
Responsabile LAV Area Ricerca senza animali

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