AgenPress – Giuseppe Conte “finora ha sbagliato tutto: politicamente, e tecnicamente. Perché sarebbe dovuto salire al Quirinale un minuto dopo aver ricevuto le dimissioni delle due ministre di Italia Viva, Bonetti e Bellanova”. Ora, se persevera, “rischia di non tornare a palazzo Chigi”.

Lo dice il senatore centrista Pier Ferdinando Casini, intervistato sugli scenari della crisi di governo dal Corriere della Sera e La Stampa. Per l’ex presidente della Camera, il premier ha fatto “errori blu. Ma come fai, in politica, a dire: con Renzi mai più? Va bene, certo: ti può scappare” ma “poi ricuci”. Invece lui “ha buttato via 15 giorni, facendo un errore enorme, con una caccia ai voti degradante e, per giunta, fallita. Si è delegittimato agli occhi dell’opinione pubblica”.

Bisogna “superare i personalismi nell’interesse nazionale”. Se invece Renzi avesse in mente di porre un veto sul nome del premier, “il giochino può rivelarsi rischioso. Conte è l’unico che tiene unito quel puzzle complicato che sono i 5 Stelle”. Le elezioni, ora “che la faccenda è nelle mani di Mattarella, sono un’opzione possibile”, come il governo di unità nazionale che “a mio avviso sarebbe la soluzione migliore per il Paese, con una base larga e solida, ma vedo poche possibilità – commenta -. Non mi pare ci siano, invece, i presupposti per governi tecnici”.

Berlusconi “dovrebbe dire chiaramente che vuole un governo di larghe intese, e rompere con Salvini e Meloni. Ma non credo spaccherà mai il centrodestra”. Casini non fa previsioni, ma “non è una crisi difficile da risolvere, Conte ne ha superata una più complicata dopo la rottura con Salvini”.

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