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Agenpress. Prendiamo atto di quanto affermato da Gianfranco Rotondi che mai come in questo momento occorre, per riequilibrare la politica italiana, creare un “Centro” alternativo alla destra di “Salvini-Meloni” e alla sinistra “PD-M5S”. Infatti egli stesso ultimamente ha dichiarato che sta lavorando per la rinascita di un partito di cattolici.

Gli fa eco Domenico Scilipoti che sostiene che sia opportuno aprire a tutto il mondo di ispirazione giudaico cristiana, inclusi coloro che nella buona volontà si ritrovano nella difesa dei principi non negoziabili della dottrina sociale”.

A questo punto diventa fondamentale, e non di poco conto, evidenziare le parole di Rotondi che per il rinnovamento di un “neo-partito di Centro” ci vogliono facce fresche, carismi nuovi, senza mortificare naturalmente il consiglio e l’esperienza di quanti hanno contribuito e continuano a contribuire alla crescita sociale, politica ed economica di questo Paese. Ciò detto, dobbiamo avere l’umiltà di riconoscere che per noi non è più il tempo della prima linea – conclude Rotondi -.

I Sudisti Italiani, a tal proposito, ritengono che il “Centro” molto probabilmente sarà l’ago della bilancia nelle prossime elezioni, questa volta però gli eletti facciano qualcosa per essere ricordati e non per essere dimenticati.

Si ricordino le parole di Aldo Moro: “Io la mattina vado all’università a fare lezione agli studenti, il pomeriggio faccio politica; e a chi voleva avvicinarsi alla politica e gli chiedeva un consiglio diceva: “Mi raccomando, dovete prima formarvi professionalmente, poi quando la politica vi chiamerà, anche se diventerà la parte più impegnativa della vostra attività, potete anche ridurre la professione, ma non abbandonatela mai”.

Un “Centro” credibile non deve essere per i protagonisti un punto di arrivo, ma un semplice passaggio, dove i candidati devono godere di chiara onorabilità e rispettabilità, degni di rappresentare e di servire, senza interessi personali o di lobby, il proprio Comune, la propria Regione o l’Italia stessa.

Non solo professionisti, ma anche comuni cittadini: l’importante avere il senso dell’onore, valore più importante dell’onestà: Cavallo di battaglia poi rivelatosi un “Asino” del M5s.

Quindi i Sudisti Italiani ben felici di partecipare alla rinascita del “Centro” con lo slogan “La disonestà è perseguibile. L’onore no” invitano tutte le associazioni/federazioni e movimenti politici ad unirsi sotto un’unica bandiera che sventola né a destra, né a sinistra.

Raccogliamo le adesioni, di chiunque voglia unirsi in questa nuova avventura, e condividere tutti insieme alla rinascita di una “neo formazione cattolico-politica”. Necessaria dopo gli evidenti e continui fallimenti succedutisi negli ultimi 25 anni.

 

 

L’articolo Sudisti Italiani: “Il Centro l’ago della bilancia politica” proviene da Agenpress.

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