Agenpet – “Dal 2006 dirigo un albergo di lusso per cani insieme a mia moglie. Prima di questo periodo buio per tutti era un’attività che andava molto bene. La mia attività rientra nei servizi di cura per gli animali, quindi rimane chiusa. I veterinari e i negozi degli animali hanno delle deroghe. In questo momento in cui tanta gente potrebbe aver bisogno del nostro aiuto, che non può portare spesso il cane a passeggio per problemi di salute o di mobilità, mi chiedo per quale motivo la mia attività debba rimanere chiusa per decreto”.

Lo dice Almo Bibolotti, finalista della terza edizione di MasterChef Italia,  intervenuto ai microfoni di  Radio Cusano Campus, sulla sua attività imprenditoriale a Bari.

Anche perchè non ci sono contatti tra esseri umani nel nostro albergo. E’ una situazione che noi vorremmo affrontare soprattutto per le tante richieste di persone che hanno necessità di lasciare il proprio cane. Dobbiamo innanzitutto far passare il messaggio che non bisogna abbandonare i cani e questo purtroppo è successo. Ma ci sono tanti motivi oggettivi per cui oggi una persona non può prendersi cura del proprio cane e vorrebbe poter lasciarlo nella nostra struttura. Al di là del discorso economico, è proprio un discorso di servizio. Speravamo che così come avevano aperto librerie e altre attività, avrebbero riaperto anche la nostra. Il nostro è un servizio di pubblica utilità”.

 

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