Agenpet – In questo periodo in cui le normali attività con il vostro cane sono sospese o diminuite, è comunque possibile passare del tempo di qualità con il vostro amico a quattro zampe. Ecco qualche consiglio. Parola d’ordine: creatività.

  1. Migliorate le cose che avete già insegnato: è il momento di ripassare i segnali di base, come il seduto, il terra o il resta. Fatelo divertendovi con il vostro cane e utilizzate soprattutto il gioco e le coccole per premiarlo.
  1. Se avete insegnato al vostro cane qualche piccola attività di ricerca, potete provare a renderla più difficile, cambiando i nascondigli, o variando ciò che dovrà trovare, per esempio.
  2. Costruite qualche gioco di attivazione mentale, inventatene di nuovi o rendete più complicati quelli che il vostro cane conosce e risolve facilmente.
  3. Proponete e incentivate l’uso del tappetino olfattivo. Se non lo avete, potete usare una scatola con dentro delle strisce di stoffa ritagliate da un vecchio straccio o da un vecchio lenzuolo, all’interno nasconderete dei bocconcini che il cane dovrà trovare.
  4. Se avete un giardino e il cane mangia crocchette, una parte della sua razione quotidiana può essere sparpagliata nel prato: questo permetterà all’animale di usare l’olfatto e rallenterà notevolmente il tempo del pasto. Se non avete un giardino, in alternativa potete usare – al posto della ciotola – una scatola con all’interno strisce di stoffa.

Come gestire le passeggiate rispettando sia il decreto sia i bisogni del cane? “Se il cane è abituato a camminare molto – precisa Manuela Pintore, istruttore rieducatore cinofilo e fondatrice dell’associazione Code Diverse – o sporca solo su superfici erbose o ha bisogno di un po’ di tempo prima che riesca ad espletare i suoi bisogni, è indispensabile tenere presenti alcuni piccoli accorgimenti che possono essere molto utili per migliorare la passeggiata. Può succedere, quando usciamo, che i primi metri fuori da casa vengano percorsi frettolosamente dal cane, magari preso dall’eccitazione del momento e dalla voglia di andare, senza non mette il naso per terra ignorando, così, completamente il primo tratto di strada. E’ importante, dunque, farglielo scoprire, percorrendo qualche metro, tornando indietro e camminando più volte su quel pezzetto di strada, in modo che il cane cominci ad interessarsi degli odori che ci sono a terra. Se possibile, si può cercare, nel limite del possibile, di variare il percorso tra un’uscita e l’altra, cambiando direzione o tornando indietro per un tratto di strada prima di ripartire”.

Come gestire il (poco) tempo all’aperto? Mentre si è fuori, è possibile proporre al un gioco (passare sotto le vostre gambe, la treccia per giocare a tira e molla…), oppure qualche attività semplice di ricerca olfattiva buttando qualche bocconcino per terra, in un’aiuola, o dietro la ruota di una macchina. Se lungo il vostro percorso c’è una fila di paletti o di pali, oppure degli alberi, si possono usare per improvvisare uno slalom.

In questo modo, la passeggiata – anche se più breve – diventerà più interessante e il tempo speso in queste attività rafforzerà il legame con il cane.

“Auspichiamo – aggiunge Manuela Pintore – un veloce ritorno ai ritmi normali, ma per evitare che il nostro cane si trovi in difficoltà alla ripresa delle abitudini, possiamo pensare a qualche accorgimento che lo aiuti a non vivere in modo brusco e traumatico il ritorno alla vita di sempre. Come? Ad esempio, si può provare a mantenere, per quanto possibile, le routine: è fondamentale, quindi, rispettare gli orari dei pasti, delle uscite, il momento del gioco e quello delle coccole. Creare brevi momenti di distacco, poi, renderà meno traumatico il nostro rientro al lavoro. Per questo non serve molto: basta semplicemente andare a riordinare una cantina o un garage, lasciando il cane in casa da solo”.

I cani avranno bisogno di tempo per adattarsi a questa nuova condizione, bisogna concederglielo. Non bisogna avere fretta, ma molta fiducia!

 

 

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