Agenpet – I nostri investigatori hanno documentato con telecamere nascoste la produzione di carne di agnello in Sardegna, la regione con il più alto numero di ovini allevati in Italia.
Hanno ispezionato venti allevamenti situati in tutte le province, filmando pratiche vietate perché causa di sofferenza per gli animali e confessioni shock di allevatori, che ammettono di uccidere gli agnelli, nei periodi di bassa richiesta di carne, perché antieconomico allevarli.
Gravi irregolarità sono state riscontrate anche in un grande macello, nonostante la presenza dei veterinari. Gli agnelli hanno solo un mese di vita e assistono alla morte dei loro simili, alcuni subiscono due volte la scarica elettrica di stordimento, perché gli operatori attendono troppo a iugularli e nel frattempo si svegliano, altri sono uccisi ancora coscienti.

Abbiamo denunciato i responsabili e coinvolto anche l’Azienda per la Tutela della Salute – ATS Sardegna, per segnalare l’ampia diffusione delle illegalità riscontrate, ma per un vero cambiamento gli animali hanno bisogno anche del tuo aiuto.

Un’indagine su 20 allevamenti ovini situati in tutte le province della Sardegna, e un video choc sull’uccisione degli agnelli per Pasqua” con metodi crudeli”. Lo denuncia l’associazione ambientalista Essere Animali che ha messo sul proprio sito internet un video choc con le fasi precedenti al macello, con tanto di interviste sul campo. Gli ambientalisti, in una nota, fanno sapere di avere presentato anche vari esposti nelle procure competenti per territorio e di avere chiesto l’intervento dell’Azienda per la Tutela della Salute della Sardegna e del ministero della Salute,” affinché sia fatta luce sulla sorte di migliaia di agnelli nella regione con il maggior numero di ovini allevati in Italia, circa 3 milioni, la metà del totale”. Oltre a chiedere alle autorità di “indagare sulle problematiche sollevate”, Essere Animali rilancia anche quest’anno la campagna #IoNonLoMangio, per invitare le persone a trascorrere una Pasqua senza cibarsi di carne”.

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