Agenpet – “Nonostante la circolare 6249 del 12.03.2020* del Ministero della Salute, ad integrazione della nota DGSAF prot. 5086 del 2 marzo 2020,  operatori di Polizia hanno già deferito all’Autorità Giudiziaria cittadini italiani per il reato di cui all’art 650 c.p., inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, poiché, a loro dire e come riportato nell’autocertificazione, si recavano nei luoghi al fine di accudire colonie feline, abbandonate da diversi giorni a causa dell’emergenza Covid-19. Analogamente alcuni sindaci vietano di sfamare cani e gatti. Per questo motivo stiamo interessando gli uffici amministrativi coinvolti diffidandoli a fare rispettare ed osservare i provvedimenti legalmente dati dalll’Autorità sanitaria notiziando, inoltre, Prefetture e Procure di competenza.  – dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – Ringrazio il Direttore Generale DGSAF dott. Silvio Borrello, firmatario della nota ministeriale, per la professionalità con cui è stata redatta e la sensibilità palesata all’interno della stessa nei confronti degli animali non solo di proprietà.”

* CIRCOLARE MINISTERO DELLA SALUTE 6249: (Omissis) Sono inoltre consentite le attività di accudimento e gestione degli animali presenti nelle strutture zootecniche autorizzate/registrate dal servizio veterinario ivi compresi canili, gattini e l’accudimento e cura delle colonie feline e dei gatti in stato di libertà garantite dalla legge 281/91. Si ritiene inoltre opportuno sottolineare che gli spostamenti relativi alla cura degli animali di affezione rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute, in quanto sono da estendersi anche alla sanità animale, in conformità delle disposizioni previste dai su citati DPCM.
     

 

 

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