Agenpet – “Abbiamo appreso con sommo stupore e preoccupazione che il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha dato disposizione di provvedere alla confisca di tutti i respiratori presenti negli studi veterinari. Un atto disumano che non tiene conto del diritto alla vita degli animali”.

Lo dichiara in una nota Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (Ape).

(N.r.)Così infatti ha detto Zaia. “Abbiamo chiesto 200 respiratori al governo, dopo un mese ne sono arrivati 50″. Respiratori negli studi veterinari: abbiamo predisposto la confisca. Sono tutti per uso umano, i tubi sono rapportati alle anatomie animali ma sono funzionanti, in via prudenziale stiamo raccogliendo anche quelli. Guardiamo in faccia la realtà”. Nel pubblico abbiamo una cinquantina di respiratori veterinari. Sono macchine normali, voglio specificarlo, poi quando sarà finita verranno restituiti.

“Comprendiamo appieno la grave emergenza che sta affrontando la Regione, piuttosto che modificare le macchine salva vita – spiega – degli animali d’affezione, il governatore Zaia dovrebbe congelare i soldi pubblici che vengono elargiti ai cacciatori veneti. Ricordiamo che per il 2020 la somma che sarà destinata alle associazioni venatorie sarà di 300 mila euro. Uno schiaffo a tutti i cittadini colpiti da questa pandemia.

Quelle risorse economiche dovrebbero essere destinate con urgenza all’acquisto di strumenti  necessari in terapia intensiva per la ventilazione di pazienti con difficoltà respiratorie”. Conclude Sidoli: “è inaccettabile applicare il principio irrispettoso di superiorità dell’uomo sugli animali, dal momento che lo stesso Codice Penale garantisce e tutela il benessere degli animali.

Questo gesto scriteriato mette a rischio la vita di molti animali che necessitano di quei respiratori automatici. Chiediamo pertanto che i 50 dispositivi vengano restituiti alle cliniche veterinarie. Tra l’altro tale disposizione andrebbe in contrasto con il Dpcm che prevede cure e controlli veterinari”.

 

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