Agenpet- Alla luce della prima settimana di attuazione delle misure anti-contagio su scala nazionale, l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) puntualizza l’alto livello di sicurezza delle strutture veterinarie italiane, che stanno attuando misure di prevenzione e di protezione rafforzate e rigo rose.

• a tutela dei proprietari clienti
• a tutela del personale veterinario e dello staff
• a tutela degli animali per la continuità delle loro cure

TRE COSE DA SAPERE E DA FARE

1. Le cure veterinarie rientrano fra gli spostamenti consentiti, ma non recatevi dal vostro Medico Veterinario senza averlo prima contattato telefonicamente: valuterà le prestazioni urgenti non differibili e quelle differibili, evitando spostamenti non necessari.

Non spostatevi di vostra iniziativa.

Per dubbi ed esigenze, contattate il vostro Medico Veterinario

Salute e benessere degli animali restano garantite

2. Nelle strutture veterinarie vengono applicate misure rafforzate di igiene, di sanificazione, di limitazione degli accessi e di distanziamento sociale.
Attenetevi alle precauzioni sia per l’accesso che all’interno dei locali veterinari.
I pazienti animali in corso di assistenza veterinaria e in degenza non corrono alcun rischio.

3. E’ consentito uscire per le esigenze fisiologiche del cane. Si raccomanda la raccolta delle deiezioni. E’ consentito lo spostamento per l’acquisto di alimenti per animali da compagnia. Si raccomanda di contenere le uscite alle sole necessità.
In casa, gli animali vanno accuditi regolarmente secondo le ordinarie regole di mantenimento, nutrizione e di igiene.
Convivere con un animale da compagnia non è fonte di alcun rischio.
Non ci sono prove che gli animali domestici abbiano un ruolo nella diffusione di questa malattia umana o che si ammalino di SARS Cov-2 (i.e. nuovo coronavirus).

Se si è ammalati, anche di normale influenza stagionale, non toccate, non tenete in braccio e non baciate gli animali. L’istituto Superiore di Sanità ha dichiarato che gli animali da compagnia possono convivere con l’ambiente familiare in caso di positività umana, isolamento fiduciario domiciliare o auto-isolamento volontario.

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