Agenpet – Si celebra la giornata del gatto e sui social gli amanti dei mici condividono foto e messaggi d’amore per i loro compagni di vita a quattro zampe.

In Italia gli animali domestici sono in tutto 32 milioni e i gatti in questa classifica non sfigurano e prendono la medaglia d’argento: ci sono 12,9 milioni di uccelli, 7,5 milioni di gatti, 7 milioni di cani, 1,8 milioni di piccoli mammiferi(criceti e conigli), 1,6 milioni di pesci, 1,3 milioni di rettili. Stando allo studio Assalco-Zoomark del 2019, inoltre, muovono l’economia: il mercato degli alimenti per gatti fa girare ogni anno 1.089 milioni di euro solo in Italia.

Spiriti liberi e anticonformisti, sono i padroni di casa di 7 milioni e mezzo di italiani che li amano anche perché ai “gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all’uomo: attraversare la vita senza fare rumore”, come scrisse Hemingway. La giornata del gatto si celebra ogni anno in Italia dal 1990.

La data del 17 febbraio fu scelta al termine di un sondaggio, condotto dalla rivista Tuttogatto: il mese per via dell’Acquario, segno zodiacale di spiriti indipendenti e sognatori e perché febbraio era definito “il mese dei gatti e delle streghe” ; il giorno per ricordare la vecchia superstizione, purtroppo ancora comune, dei gatti portatori di iella.

In realtà la cifra romana XVII, il cui anagramma è VIXI, cioè “ho vissuto”, per i gatti diventa “una vita per 7 volte”, più che sfortuna, un augurio. Già gli antichi Egizi veneravano questi felini: la dea Bastet aveva il corpo da donna e il viso da gatto. Molte sono state le mummie di gatti ritrovate nelle tombe dagli archeologi.

A Pompei alcuni mosaici testimoniano la loro presenza anche nella società romana. E fu la gatta Muezza a salvare Maometto dal morso di un serpente. Nel Medioevo, in Europa, il micio venne demonizzato perché associato alla stregoneria.

Nel Rinascimento fu riabilitato anche per il suo ruolo attivo nella vita dei villaggi, visto che aveva il compito di cacciare i topi.  Ne era un grande appassionato il poeta Francesco Petrarca: a lui viene attribuito l’aforisma “L’umanità si può suddividere grosso modo in due categorie: coloro che amano i gatti e coloro che vengono puniti dalla vita”.

Secondo una ricerca del 2019 condotta dal Censis gli italiani sono i primi in Europa per numero di animali domestici: sono presenti nel 52% delle case. Con 53,1 animali da compagnia ogni 100 abitanti, l’Italia si colloca al secondo posto in Europa. Meno dell’Ungheria (54,2 ogni 100 persone), ma più di Francia (49,1), Germania (45,4), Spagna (37,7) e Regno Unito (34,6).

 

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