Agenpress – Il pastore tedesco Ranger ha due anni ma sembra un cucciolo. Soffre di una malattia chiamata nanismo ipofisario diagnosticata dopo che aveva contratto un parassita. Significa che resterà piccolo.

La malattia può comparire nei pastori tedeschi a causa della cosiddetta eredità autosomica recessiva, secondo quanto spiega Claudia E. Reusch in un capitolo di Endocrinologia canina e felina.

Mayo ha raccontato al South Wales News Service (Swns) di sapere che il piccolo Ranger era lo “scarto” della cucciolata.

Il cane vive a Phoenix in Arizona e, a causa della malattia, ha avuto anche problemi al pelo e infezioni alla pelle, adesso risolti grazie alle amorevoli cure della sua proprietaria Shelby Mayo e all’aiuto dei numerosissimi follower del suo account Instagram. “È sano e felice e adora saltare e giocare con la sua palla con le sue due sorelle Hazel, il labrador e Jessie, pastore tedesco come lui”, ha detto Shelby Mayo.

“Quando abbiamo avuto in affidamento Ranger dall’allevatore, lui era più piccolo di tutti gli altri suoi compagni di cucciolata, ma abbiamo pensato che fosse perché aveva un parassita”, ha detto Mayo.

“Dopo qualche mese, lo abbiamo sterilizzato ed è stato allora che abbiamo iniziato a vedere grandi cambiamenti: non aveva più fame, ha perso molto peso e quasi tutta la sua pelliccia con secchezza e screpolature alla pelle”.

Così i veterinari gli hanno diagnosticato un problema alla tiroide e una volta che ha iniziato ad assumere la levotiroxina e che ha iniziato a usare un sapone speciale consigliato da uno dei suoi 68.000 follower su Instagram, “la sua pelliccia è ricresciuta e la secchezza è andata via”, ha detto Mayo a Swns.

Secondo i ricercatori dell’Università di Utrecht, nei Paesi Bassi, è noto che il nanismo ipofisario causi nei pastori tedeschi diversi problemi di salute e alcuni disagi comportamentali. La malattia riduce anche in modo significativo la durata della vita dell’animale: la maggior parte dei cani affetti da nanismo raggiungono soltanto i cinque anni.

 

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