Agenpet – Stop alle pellicce, via libera a modelli sintetici ed ecologici. Anche a Buckingham Palace arriva la svolta animalista della regina Elisabetta II che, a 93 anni (e 67 di regno), ha deciso di mandare in pensione tutti i capi fatti grazie allo scuoiamento di animali.

La notizia riportata nel libro in uscita firmato da Angela Kelly, già assistente di Sua Maestà per l’abbigliamento e tuttora sua confidente informale, la decisione di optare per le eco-pellicce risalirebbe ad alcuni mesi fa. Il Sun evidenzia la portata del mutamento mostrando foto d’Elisabetta impellicciata risalenti ancora a pochi anni fa.

Stando a Kelly, l’ordine di lasciare nel guardaroba reale solo eco-pellicce risale ad alcuni mesi fa. Il Sun evidenzia la portata del mutamento mostrando foto d’Elisabetta impellicciata risalenti ancora a pochi anni fa. Mentre c’è chi nota come la novità sia in linea con le sensibilità ambientali dell’erede al trono Carlo e dei figli di lui (e nipoti della regina) William e soprattutto Harry, in prima fila su questo fronte con Meghan.

La notizia viene accolta con favore dalle associazioni animaliste. L’ambientalista britannica Claire Bass si è detta «emozionata» e c’è attesa per le reazioni dei gruppi che in passato hanno contestato apertamente il ricorso alle pellicce da parte delle istituzioni. La Peta, per esempio, aveva inscenato dure proteste contro l’utilizzo di pelli d’orso per i copricapi tradizionali delle guardie reali e un vasto fronte di associazioni e singoli cittadini, nonché di parlamentari, ha avviato iniziative per lo stop alla caccia alla volpe nonostante questa sia una delle grandi passioni del principe Carlo, apertamente contrario all’abolizione.

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