Agenpet – “Siamo sconcertati per la Deliberazione n.190 della Giunta capitolina in materia di gestione del cinghiale nel territorio di Roma Capitale. Il testo prevede l’abbattimento selettivo degli ungulati. Una scelta scriteriata che può costituire un pericolo per l’incolumità dei cittadini”.

Così in una nota Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (APE). “Ravvisiamo evidenti e chiari profili di illegittimità nella Deliberazione – spiega –  poiché non è previsto alcun limite agli abbattimenti. Non è un piano di controllo, è più una caccia selvaggia a un essere innocente. Questi animali selvatici sono attratti dalla città per il facile reperimento di ‘rifiuti depositati intorno ai cassonetti, micro discariche che si formano ai bordi delle strade’.

Queste parole presenti nella disposizione sono le ammissioni di colpa di una Giunta comunale e regionale incapace di gestire l’emergenza rifiuti”. Conclude Sidoli: “Non contestiamo soltanto la legittimità del provvedimento; contestiamo, anche e soprattutto, l’impostazione strategica che ne sta alla base. Da una parte la Regione Lazio mette a disposizione  due strutture atte al conferimento dei cinghiali vivi catturati nell’ambito delle operazioni di controllo e dall’altra si autorizza l’abbattimento degli animali o l’eutanasia degli animali anestetizzati.

È chiaro che vogliono turlupinare gli animalisti. Non c’è una volontà di salvaguardare la vita. Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, non amano gli animali. Non rispettano la crescente sensibilità degli italiani nei confronti dei diritti degli animali. Ricordiamo che il primo cittadino aveva promesso la sterilizzazione di massa dei capi che scorazzano per le vie dell’Urbe attraverso l’uso di un immunovaccino. A quanto pare, tutte queste belle intenzioni sono rimaste lettera morta. L’ennesimo tradimento a chi difende e rispetta gli ultimi tra gli ultimi”.

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