Agenpet – “Il delfino tursiope che popola il Mediterraneo è una specie minacciata”. Lo ha affermato Luca Bittau, ricercatore, biologo, Presidente della SEA ME Sardinia onlus, da anni attiva in progetti di monitoraggio, studio ed attività di educazione e sensibilizzazione, aprendo oggi il Primo Meeting Nazionale Itinerante delle Guide Ambientali Escursionistiche dell’AIGAE provenienti da tutta Italia ed iniziato oggi in Sardegna all’Isola di Caprera. Questa mattina escursione in barca per osservare i cetacei.    

 

“Il dolphin-watching è l’osservazione dei delfini in natura, nel loro ambiente naturale. È una forma di turismo che, se praticata seguendo linee guida e codici di condotta per il rispetto degli animali, diventa un’attività sostenibile ed importantissima per la sensibilizzazione di tutte le persone sui temi della conservazione dei cetacei e di tutti gli ecosistemi marini. Le coste della Gallura, con i loro aspetti naturalistici peculiari e all’interno del Santuario dei Cetacei Pelagos, offrono uno scenario perfetto per praticare questo tipo di escursioni: sono ricche di coste frastagliate, baie e rias, mentre l’arcipelago di La Maddalena presenta più di 60 tra isole ed isolotti. Questi ambienti marini costieri – ha proseguito Bittau – sono zone in cui il delfino tursiope (Tursiops truncatus) trova il suo habitat ideale, tra i fondali rocciosi, sabbiosi e le praterie di posidonia, dove si immerge per trovare il suo cibo, riprodursi ed allevare i propri cuccioli.

 

Il tursiope è però soggetto a molte minacce e problemi causati principalmente dall’interazione con le attività umane. Con l’uomo infatti, questo delfino condivide l’habitat, deve fronteggiare numerose minacce ed elaborare stratagemmi per sopravvivere.

In Mediterraneo le principali minacce per questo delfinide (protetto, come tutti i cetacei, da numerosi accordi e trattati nazionali ed internazionali), sono le catture accidentali e il degrado dell’habitat che può comprendere, ad esempio, oltre alla ridotta disponibilità di prede causata dallo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche, anche il disturbo dato dal rumore subacqueo prodotto dall’uomo. Inoltre, sono purtroppo ancora presenti casi di uccisioni volontarie.

L’abbondanza totale di questo delfino nel Mediterraneo non è nota, ma si pensa sia di circa alcune decine di migliaia di individui, sulla base di densità osservate in aree di ricerca.

Attraverso l’attività di studio, di educazione e sensibilizzazione puntiamo alla conservazione di questa specie e ad incrementare la consapevolezza sulla salvaguardia di tutti gli ecosistemi marini, cui è strettamente collegata, anche se spesso non lo si considera, anche la salute e il benessere dell’uomo, oltre che la sua stessa sopravvivenza”.

Dunque le Guide Ambientali Escursionistiche, sentinelle del territorio, lo tutelano il patrimonio naturalistico e lo raccontano attraverso tecniche innovative come l’Interpretazione Ambientale. Guide artisti del paesaggio naturalistico, in grado di unire la cultura, le tradizioni, la natura, la storia.

 

Domani ad occhi bendati sul mare di Caprera. Sarà un’escursione fortemente telegenica e fotogenica.

 

“Domani partiremo dal Centro di Educazione Ambientale del Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena per fare Interpretazione Ambientale. Ad occhi bendati “sentiremo” il mare in cima all’isola di Caprera. Dinanzi avremo il mare ed accanto il Museo di Garibaldi – ha dichiarato Nino Martino, Direttore Tecnico dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE), già direttore di Parchi Nazionali come Dolomiti ed Arcipelago Toscano – portando in quel posto una tecnica che si chiama: Interpretazione Ambientale.  Li guiderò a “sentire” il mare con occhi bendati e sarà davvero un’immagine molto forte vedere decine e decine di Guide, con occhi bendati che ascolteranno il mare con passi letterari. Poi formeremo una rete colorata che darà l’opportunità di raccontarci ed unirci alla natura, all’ambiente circostante che in quel momento vivremo. L’interpretazione ambientale (una vera e propria tecnica di comunicazione inclusiva dei cittadini nella “mission” dei parchi), è nata negli Stati Uniti con i parchi stessi. Prima di fare un parcheggio si studiano i flussi di traffico, prima di costruire un ospedale si studia le popolazioni e l’urbanistica. In Italia si sono fatti tanti Parchi senza approfondire come comunicare con la gente, come coinvolgerla nel lavoro di conservazione della natura. Coloro che lavorano nei parchi, spesso con dedizione, non hanno avuto l’opportunità di frequentare una scuola mirata a fortificare il lavoro di conservazione e di sviluppo della green economy delle aree protette. Ecco il ruolo dell’interpretazione ambientale e culturale in Italia (Heritage interpretation nel mondo anglosassone) è quello di studiare tecniche, metodi, strumenti, attività che coinvolgano i cittadini nella “mission” di un parco, facendolo divenire sempre più efficace”.

 

Non possiamo non leggere il territorio, non interpretarlo.

 “Un Parco non compreso è un grave errore di comunicazione – ha continuato Nino Martino – farlo entrare nei cuori, nelle anime, nella ragione delle persone è un mestiere da guide-interpreti. Per questo Aigae punta molto sull’interpretazione per migliorare l’efficacia del lavoro di noi guide e di tutti coloro cui sta a cuore la conservazione della Natura, prima che sia troppo tardi. E lo faremo in Sardegna dove l’Interpretazione Ambientale sarà al centro del Primo Meeting Nazionale Itinerante.  Narrare la natura., utilizzando tutti i sensi a disposizione, stendendosi tra le foglie, osservando la volta celeste, annusando la terra, chiudendo gli occhi o le orecchie, le più diverse tecniche interpretative per aprire i nostri sensi, la nostra mente, il nostro cuore alla conservazione della natura. Stabiliamo connessioni tra l’ambiente, il luogo, l’oggetto dell’interpretazione e i nostri accompagnati che mai sono allievi o clienti, ma persone. Ed ecco che domani, Martedì 15 Ottobre saremo in cima all’Isola di Caprera dove c’è il bellissimo museo di Garibaldi per leggere il paesaggio e bendati ascolteremo il mare con passi di letteratura e l’arte della descrizione del paesaggio”.

 Si partirà alle ore 11 dal Centro di Educazione Ambientale del Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena,  DOMANI – MARTEDI’ 15 OTTOBRE – località Stagnali, Isola di Caprera.

 

Iniziato in Sardegna il Primo Meeting Nazionale Itinerante delle Guide Ambientali Escursionistiche dell’Aigae. Ben tre le aree della Sardegna: l’Arcipelago della Maddalena, Baunei, Iglesias. Il meeting si concluderà Domenica 20 Ottobre. Per 6 giorni la Sardegna sarà capitale italiana del turismo ambientale con workshop, momenti di formazione professionale, tante escursioni.

 

Visite aperte alla stampa: Domani, Martedì 15 Ottobre, Escursione Sensoriale ad occhi bendati sulla cima dell’Isola di Caprera, Mercoledì 16 Ottobre, escursioni a Baunei nelle strutture agropastorali della Sardegna, Giovedì 17 Ottobre escursioni naturalistiche nei luoghi più significativi della Sardegna come Piggius e Pedra Longa. Venerdì 18 Ottobre si entrerà nel Villaggio Minerario di Porto Flavia, nei pressi di Iglesias, Sabato 19 Ottobre, escursione al sito minerario di Santa Barbara con Grotta.  

 

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