Agenpet – «Chiediamo che oggi, giornata dedicata agli animali e a San Francesco, il consigliere PD della Regione Marche, Federico Talè (PD), ritiri la sua proposta di legge che, se approvata, consentirebbe di sparare e di uccidere i lupi in violazione della Costituzione ». Così l’Ente Nazionale Protezione che si mobilita online per fermare una iniziativa legislativa contraria alle norme nazionali e alle direttive comunitarie. Qui il link per aderire alla protesta.

Il vero obiettivo dei legislatori deve essere non quello di dichiarare guerra agli animali selvatici, ma di creare i presupposti per un convivenza pacifica, lupi compresi. Per farlo è necessario puntare sulla prevenzione utilizzando strumenti efficaci quali il ricorso ai cani da guardiania appositamente educati; la sorveglianza degli animali; i ricoveri notturni; le recinzioni elettriche fisse e mobili, studiate proprio per evitare danni da predazione; l’ottimizzazione dei rimborsi quando sia dimostrato il danno da predazione.

«Le Marche – prosegue Enpa – seguano l’esempio delle amministrazioni regionali virtuose, come L’Emilia Romagna, che ha  già posto in essere buone pratiche su lato della prevenzione. Giova tra l’altro ricordare che i lupi, come spiegano autorevoli studi scientifici, si nutrono di cinghiali e che quindi svolgono un ruolo fondamentale per regolarne le popolazioni. Evidentemente, per i cacciatori i lupi rappresentano un competitor ed è proprio per questo che le “doppiette” vogliono sparargli».

Nella regione più filovenatoria d’Italia, dove pareri e dati scientifici, come anche sentenze di tar e consiglio di stato, vengono puntualmente ignorati dall’attuale classe dirigente per favorire le il mondo venatorio, ora ci si aspetta un cambio di rotta: che sia subito ritirato il progetto di legge presentato, tra l’altro, proprio da un politico con la “passione” della caccia.

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