Agenpet – “Se gli italiani amano gli animali, continuano però a consumare tanta carne e derivati, e il numero degli animali confinati in macelli e allevamenti è sempre alto” rileva Animal Equality nella Giornata mondiale degli animali, ricorrenza volta a migliorare il loro benessere. Arrivata alla 89/a edizione e festeggiata nel giorno dedicato a Francesco d’Assisi, patrono degli animali, questa giornata dà anche lo spunto di riflessione sul trattamento da parte dell’uomo.

Animal Equality ricorda che “ogni anno i numeri degli animali allevati e macellati in Italia sono sempre più consistenti”.

I polli allevati in Italia “sono più di 500 milioni, di cui il 95% confinato negli allevamenti intensivi, mentre sono più di 8 milioni i maiali costretti alle stesse condizioni. I bovini e i bufalini invece sono più di 5 milioni, mentre i numeri di equini, ovini e conigli sono nettamente inferiori, ma pur sempre rilevanti”.

In termini di macellazione, crescono i numeri delle carni rosse: rispetto al 2017 si passa da 2.561.312 a 2.658.875 mentre è stabile il numero dei maiali: poco più di 11 milioni. Nel ricordare che “gli allevamenti condannano gli animali a una vita di isolamento e abusi” e che “molti di loro vivono solo fino al raggiungimento di quella che gli allevatori considerano la ‘crescita ottimale’ per ottenere la massima redditività possibile”.

Animal Equality afferma che “l’Italia è uno dei paesi dell’Unione Europea con il maggior numero di animali rinchiusi in gabbie, più di 45 milioni. Il 97% dei conigli, il 94% delle scrofe nelle gabbie da parto e il 62% delle galline vivono permanentemente dietro le sbarre”.

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