Agenpet – 13 cani tenuti in condizioni incompatibili con il loro benessere segnalati da una turista. LNDC ha preso in carico i 4 più malati e, oltre a chiederne il sequestro preventivo, sta facendo il possibile per salvarli. Rosati: denunciamo il proprietario e seguiremo da vicino questo ennesimo caso di maltrattamento ai danni di creature indifese, vittime della cattiveria e dell’indifferenza.

Durante un’escursione nel Parco della Giara, a Gesturi, una turista francese ha notato un cagnolino in pessime condizioni di salute vicino a una capanna. Avvicinatasi per verificare la situazione, ha constatato la presenza di alcuni altri cani malandati e diversi cani legati alle piante circostanti. La turista ha quindi contattato diverse associazioni tra cui la Sezione LNDC di Carbonia che si è subito attivata richiedendo l’intervento dei Carabinieri. Sul posto sono stati trovati 13 cani, la maggior parte dei quali legati con una corda cortissima e in condizioni igienico-sanitarie precarie. Quattro di loro, in particolare, erano in condizioni di salute drammatiche.

I cani più malati e disagiati sono stati affidati alla nostra Sezione di Carbonia, che li ha prontamente ricoverati per tutti gli accertamenti del caso”, fa sapere Patrizia Sitzia – Consigliere Nazionale di LNDC Animal Protection e Presidente della locale sezione. “Una cagnolina sembra avere le zampe rotte, un altro ha valori di leishmania altissimi e gli altri sono comunque malati e malnutriti. Come sempre il nostro obiettivo è tutelare gli animali e ripristinare la legalità”.

Ci stiamo muovendo con l’ufficio legale per chiedere, nell’immediato, il sequestro preventivo dei cani più malati”, afferma Piera Rosati – Presidente Nazionale di LNDC Animal Protection. “Non è pensabile la restituzione a chi ha lasciato che si riducessero nello stato in cui sono. Per quanto riguarda gli altri cani, i Carabinieri di Gesturi e la ASL di Sanluri hanno intenzione di dare delle prescrizioni al proprietario affinché regolarizzi le modalità della loro detenzione che non può essere quella di tenerli legati a una corda di un metro.”

Oltre a richiedere il sequestro preventivo dei cani malati, procederemo comunque con una denuncia a carico del proprietario ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale per detenzione incompatibile con le esigenze etologiche degli animali. È nostra intenzione verificare anche se questa situazione era già conosciuta e perché non si è intervenuti prima. Grazie ai nostri volontari locali e al lavoro del nostro ufficio legale, seguiremo da vicino anche questo ennesimo caso di maltrattamento ai danni di creature indifese, vittime della cattiveria e dell’indifferenza”, conclude Rosati.

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