Ape: “inasprimento pene verso chi maltratta e uccide gli animali, diventi subito legge”

Agenpet – Si chiamava Ruth, la dolce randagia, che è prima è stata legata e poi presa a bastonate. Non contento del crimine nefando, un ottantenne di Partinico l’ha persino cosparsa di benzina. Era un essere docile ed erano amata da tutti.

Questo ennesimo atto di crudeltà è una ferità al cuore per tutti gli animalisti”, così in una nota Rinaldo Sidoli, presidente di Alleanza Popolare Ecologista (Ape).

“Siamo stanchi di denunciare simili nefandezze – prosegue – È arrivato il momento che il legislatore inasprisca le pene per chi maltratta e uccide gli animali. Ricordiamo che il punto 22 del programma di Governo Pd-M5s prevede di ‘rafforzare  la  normativa per  tutelare  gli  animali,  contrastando  ogni  forma  di  violenza  e  di  maltrattamento  nei  loro confronti’. Si può e si deve ripartire riprendendo il DDL S. 1078 a firma del senatore Gianluca Perilli (M5S), calendarizzata l’8 maggio 2019 e assegnata alla 2ª Commissione permanente (Giustizia)”.

Conclude Sidoli: “ringraziamo Salvatore Libero Barone per aver soccorso il cane e impedito che il corpo fosso dato alle fiamme. L’autore del vile atto dovrà rispondere di questo crimine. Ci sono tutti gli elementi (foto e video) perché le Autorità procedano ai sensi di legge contro l’autore di questo atto bieco”.

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