Agenpet  –  “Stabilire il modello del peso dei gatti durante la loro vita ci fornisce importanti indizi sulla loro salute”, dice Theresa Bernardo, una delle ricercatrici che ha condotto lo studio dell’Università di Guelph arrivando alla conclusione che i gatti ingrassano e continuano a farlo anche quando invecchiano dopo aver analizzato i dati di oltre 19 milioni di gatti domestici pesati nel corso del tempo, in totale, per 54 milioni di volte.

L’analisi, che spiega come se per gli esseri umani c’è una definizione chiara di ciò che significa l’importanza del mantenimento del peso, per i gatti è mancata una ricerca con così tanti dati capace di darne una definizione chiara.

Gli studiosi hanno notato che i gatti maschi tendono a raggiungere picchi di peso più elevato rispetto alle femmine e i gatti sterilizzati o castrati tendono ad essere più ‘in carne’ degli altri. Tra le quattro razze di gatti più comuni nello studio (siamesi, persiani, himalayani e Maine Coon), il peso medio ha raggiunto il picco tra i sei e i 10 anni. Tra i comuni gatti domestici, invece, il picco è stato raggiunto a otto anni.

“Abbiamo preoccupazioni per l’obesità perché sappiamo che può portare a malattie nei gatti come il diabete, le malattie cardiache, l’artrosi e il cancro”, ha detto Adam Campigotto, coordinatore dello studio. Il gruppo di ricerca ha notato che il 52% dei gatti ha avuto solo una misurazione del peso, il che potrebbe suggerire che i loro proprietari non hanno riportato gli animali per regolari controlli veterinari o li hanno portati in un’altra clinica.

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