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Agenpress – Iniziano le prenotazioni degli agnelli pasquali, basta fare un giro sui vari siti delle macellerie o degli agriturismi che vendono gli agnelli per rendersi conto di quanto sia grande il giro di soldi sulla pelle di questi animali.

Infatti un agnello intero da latte del peso di circa 10 kg (6 kg di carne commestibile) viene venduto dai 100 ai 150 euro, in macelleria le prenotazioni vanno fino a 16 euro al chilo per la carne macellata, tenendo conto il dato medio che parla della macellazione e commercializzazione (di cui buona parte in nero e gestita direttamente dai pastori che non ci pagano le tasse e violano tutte le norme di igiene e di macellazione) di circa 800.000 agnelli da latte ( e agnelloni) per renderci conto che stiamo parlando di un giro non inferiore ai 120 milioni di euro, la metà almeno della quale esentasse in quanto oggetto di commercio illegale di carni in nero.

Per questo l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA chiede a gran voce un serrato controllo delle forze dell’ordine ed in particolare della Guardia di Finanza e della Polizia Veterinaria perché anche durante la Pasqua Cristiana ed Ebrea si evitino gli abusi che denunciamo spesso per le feste musulmane, ma che sono all’ordine del giorno anche nelle feste cristiane. “Innanzitutto chiediamo alla gente di boicottare l’acquisto della carne di agnello e di puntare ad una pasqua vegetariana- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma quest’anno vogliamo puntare l’attenzione sul fattibile, e quindi a contrastare e ridurre la macellazione abusiva e la vendita illegale di carne di agnello che purtroppo copre quasi il 50% del business che nel suo complesso supera i 120 milioni di Euro. Non mangiamo carne- conclude Croce- ne di agnello di altri animali, salviamo vite e boicottiamo i venditori di morti legali o illegali che siano”.

L’articolo Agnelli pasquali. Un business da 120 mln di euro. Salviamoli!!! proviene da Agenpress.

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