Agenpress – Si apre nei prossimi giorni l’edizione 2018 della festa del Sacrificio, una delle feste più importanti del mondo islamico. Nulla da eccepire se non fosse che in tutto il mondo durante questa festa che dura alcuni giorni vengono sgozzati milioni di animali nel ricordo del sacrificio di Abramo ed Isacco. Quest’anno la festa dovrebbe cominciare tra la sera di domani martedì 21 agosto e quella di mercoledì 22.  In Italia questa festa interessa circa un milione e mezzo di musulmani regolarmente residenti e circa 200.000 clandestini che comunque festeggeranno la sacra ricorrenza islamica. Complessivamente si prevede che saranno circa 500.000 i capri, montoni ed agnelli che saranno sgozzati, di questi circa un quarto cioè centoventimila, solo in Lombardia dove risiede il 25% della popolazione islamica (fonte istituto IMU iniziative e studi sulla multietinicità) pari a circa 368.000 persone con una concentrazione del 25% a Milano e provincia.

La maggioranza di questi sgozzamenti ed uccisioni truci (con capretti, montoni ma in alcuni casi anche buoi) sarà effettuata secondo la legge nei macelli autorizzati, ma come capita spesso anche nelle case saranno uccisi capretti e montoni ad uno familiare e da distribuire ai poveri. La fine di questi animali (solo a Milano pensiamo possano essere uccisi nelle case circa 400 tra capri e montoni) è atroce in quanto vengono uccisi a mente sana (senza stordimento) e lasciati morire goccia a goccia fino al dissanguamento provocando in loro attacchi epilettici e crisi fortissime in attesa del sopraggiungere della morte. AIDAA invita  i sindaci ed in particolare il sindaco di Milano e quelli di tutti i capoluoghi e le grandi città a vietare la macellazione clandestina in casa e a mettere in azione tutti gli strumenti di prevenzione e repressione contro il reato di macellazione clandestina.

“Sia chiaro a tutti che la nostra condanna per le macellazioni rituali vale per tutte le feste religiose, cattoliche, cristiane, musulmane ed ebree comprese- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- pur nel rispetto delle credenze di ciascuno, riteniamo che questi riti siano assolutamente fuori dal tempo e che uno stato serio debba proibire di ammazzare migliaia di animali sgozzandoli senza alcuna forma di stordimento, siamo nel 2000 e non nel medio evo e chi per motivi politici ritiene che questi riti siano accettabili merita tutto il nostro disprezzo di uomini e italiani”.

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