Agenpress – Da anni il Rapporto Zoomafia pubblica i dati delle varie Procure italiane, relativi
ai reati conto gli animali. L’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV ha chiesto
alle 140 Procure Ordinarie e alle 29 presso il Tribunale per i Minorenni, i dati
relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2017, sia noti
che a carico di ignoti, e al numero di indagati per reati a danno di animali,
segnatamente per i seguenti reati: uccisione di animali (art. 544bis cp),
maltrattamento di animali (art. 544ter cp), spettacoli e manifestazioni vietati (art.
544quater cp), combattimenti e competizioni non autorizzate tra animali (art.
544quinquies cp), uccisione di animali altrui (art. 638 cp), abbandono e
detenzione incompatibile (art. 727 cp), reati venatori (art. 30 L. 157/92) e, infine,
traffico illecito di animali da compagnia (art. 4 L. 201/10).

Le risposte sono arrivate
dall’82% delle Procure Ordinarie e dall’86% di quelle per i Minorenni, la
percentuale più alta da quando abbiamo iniziato questo tipo di analisi. In
particolare, le risposte sono arrivate da 115 Procure Ordinarie e da 25 Procure
presso i Tribunali per i Minorenni. Sommando le risposte delle Procure Ordinarie e
delle Procure presso i Tribunali per i Minorenni si arriva all’83% di tutte le
Procure del Paese.
Il totale dei procedimenti sopravvenuti nel 2017, sia a carico di noti che di
ignoti, per i reati a danno degli animali e per il campione dell’82% delle Procure
Ordinarie, è di 8518 fascicoli (3869 a carico di noti e 4649 a carico di ignoti) con
5310 indagati. Esaminando i dati di un campione di 98 Procure su 140 che hanno
risposto sia quest’anno che l’anno passato (un campione pari al 70% di tutte
Procure Ordinarie) i procedimenti nel 2017, rispetto al 2016, sono aumentati del
+3,74% (7100 fascicoli nel 2017 e 6844 nel 2016) mentre gli indagati sono
diminuiti del -1,08% (4487 indagati nel 2017 e 4536 nel 2016).
“I crimini contro gli animali sono in aumento rispetto al totale dei reati
commessi in Italia nel 2017 che, secondo gli ultimi dati ufficiali, hanno registrato
una flessione del -10%: è chiara la controtendenza – spiega Troiano. – La
diminuzione del numero degli indagati, invece, nonostante l’aumento del numero
dei procedimenti a carico di soggetti noti, può indicare una flessione nella
repressione dei reati contro gli animali perpetrati in modo organizzato o con il
concorso di più persone”.
Proiettando i dati del campione dell’82% delle Procure Ordinarie su scala
nazionale, tenendo presente le dovute variazioni e flessioni, possiamo stabilire
che nel 2017 si sono aperti circa 26 fascicoli al giorno, uno ogni 55 minuti, per
reati a danno di animali, e una persona è stata indagata ogni 90 minuti circa.
Sempre proiettando la media dei dati pervenuti, si può stabilire che nel
2017 in Italia c’è stata un’incidenza pari a 15,38 procedimenti ogni 100.000
abitanti con un tasso di 9,60 indagati ogni 100.000 abitanti.

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