Agenpress. Sarà inviata al nuovo presidente del Senato la petizione promossa dall’associazione italiana difesa animali ed ambiente con la quale si chiede che venga respinto il decreto del governo Gentiloni che aumenta fino a quattro anni il limite della pena per poter chiedere di essere ammessi ai riti alternativi al carcere.

Decreto che se fosse approvato di fatto escluderebbe (a meno di somma di pene per altri reati) il carcere per tutti i condannati per i reati contro gli animali compresi quelli più gravi il cui limite massimo delle pene è fissato in 3 anni e sei mesi.

Alla petizione lanciata pochi giorni fa hanno aderito già oltre 1.700 persone. “Non è accettabile che in ogni caso a meno di altre condanne da scontare chiunque maltratti o torturi un animale o lo avveleni possa passarla liscia- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- come purtroppo prevede questo decreto voluto dal governo Gentiloni, noi crediamo che sia necessario dare un segnale che vada nella direzione esattamente opposta e vale a dire crediamo che le pene per chi uccide, maltratta, tortura o avvelena un animale di affezione e non solo debbano essere aumentate e scontate con la carcerazione quando questa è prevista senza alcuno sconto”.

PER FIRMARE LA PETIZIONE

https://www.change.org/p/al-presidente-del-senato-no-al-decreto-che-evita-il-carcere-a-chi-maltratta-gli-animali?recruiter=9478149&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_petition&utm_term=share_petition

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