Agenpress. A differenza di altri che esultano per la condanna a 16 mesi di carcere per gli assassini del cane Angelo comminata dal Tribunale di Paola con il rito abbreviato alle quattro belve umane assassine che hanno seviziato e torturato e poi ucciso il cane Angelo e poi postato il video sui social.

A differenza di altri AIDAA non esulta e reputa assolutamente inadeguata la pena di 16 mesi inflitta in primo grado, e per giunta sospesa e sostituita con 6 mesi di lavoro in canile per questi quattro seviziatori che ora affronteranno il processo di appello con il rischio concreto di una riduzione della pena.

“Noi non esultiamo per niente- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma ribadiamo che le leggi e le pene italiane per chi sevizia e uccide un cane sono ridicole, occorre modificarle,e farlo subito, questi quattro delinquenti pregiudicati-  dice Croce- dovrebbero stare nelle patrie galere e non a piede libero.

Non si faranno nemmeno un giorno di galera- conclde il presidente di AIDAA- e le associazioni costituite parte civile per protesta dovrebbero rifiutare i soldi di provvisionale a loro riconosciuti, sono soldi sporchi del sangue del cane Angelo, e la sua vita non si compera nemmeno per un milione di euro, figuriamoci per 2000 euro a testa”.

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